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Doccia scozzese di Cristiana Mastropietro

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Il caos calmo dei sessi

Esistono solo maschi e femmine,lo dice il Papa. L’ho pensato anch’io per un po’ nella mia vita. Per poco, se devo dire la verità. La prima volta che ho visto un omosessuale avrò avuto tre anni, mi ricordo solo che mi stava molto simpatico, un conoscente dei miei. La percezione che avevo io, così piccola, era solo quella di un uomo più delicato e gentile di mio padre, di mio zio e degli altri amici di famiglia che mi spupazzavano. Scoprii più tardi che era omosessuale, quando credo mio padre mi rivelò con grazia che era “la checca più antica di Roma”.
A 12 anni mi regalarono Tomorrow di Amanda Lear- non c’era festa in cui non si ballasse- e mia cugina mi rese edotta sul fatto che c’era gente che nasceva in un modo e poi diventava in un altro. Quando a 14 anni vidi Eva Robin’s su una rivista pensai solo che era bellissima, poi in fondo all’articolo c’era scritto che in realtà si chiamava Roberto. Continuai a pensare che era bellissima, anzi lo penso ancora. Quando vidi per la prima volta Vladimir Luxuria al Palladium, forse 15 anni fa quando ci andavo a ballare, non mi chiesi neanchè più se era maschio o femmina: era una creatura di due metri sui tacchi il cui fascino prescindeva dal sesso.
Ho conosciuto tante persone che oscillavano tra l’essere maschio e femmina: un Alessandro che certe sere, ma solo certe sere, chiamavo Alessandra perchè era molto più femmina di me, e che il mattino dopo con la barba lunga e gli anfibi non conservava nessuna traccia di quella -a finale. Una Sophia di Londra che per me rimane la persona in cui più di tutte i due sessi non si erano platonicamente separati: era un ragazzo bellissimo, ed era una ragazza fantastica. Ho conosciuto transgender che erano attratti da me, e non mi sono ancora data una spiegazione del perchè ma pazienza, e ho visto strane coppie dove lui era gay e lei etero, eppure in un loro strano modo stavano insieme e si amavano.
Adesso Ratzinger il dubbio me l’ha fatto venire, però: non è che me la sono inventata io tutta ‘sta gente?

Commenti

Ciao Cristina, è la prima volta che capito nel tuo 'blog' e devo già smentirti... eheh Queste (spesso deliziose) persone esistono. Ma le mie parole tra parentesi non sono casuali perchè come tutti sappiamo, in ogni cosa, esiste bene e male, e anche in questo 'mondo' esistono persone che accogli con gioia e altre che non vorresti mai incontrare. Bisogna semplicemente un poco scremare per evitare di ritrovarselo in quel posto se mi si permette scurrile linguaggio. Di quelle che meritano ne conosco con orgoglio qualcuna. Buona giornata. Un abbraccio
Onestamente credo in un futuro transgender. Ma davvero.
Onestamente, io sono un po' preoccupato. Fino a qualche anno fa - e non stiamo parlando di secoli - era disdicevole (se non peccaminoso) essere mancini. La nostra società è falsamente laica. Il Vaticano non paga ICI e Acqua. Come diceva quell'avvocato... qui se li famo, qui te se fanno... Nel senso che nessuna battaglia ha veramente possibilità di un esito positivo finché non si parte da un garantismo di reale uguaglianza. Uguaglianza laica. Ehr... tu sei mancina, vero? Baci
Sì, te lo sei inventato cara. Nel mondo reale gli uomini sposano le donne e si accoppiano per procreare.
Ah, mi pareva. E forse da oggi scrivo con la destra.
Pensieri minimi: Non è importante se sono "sempre" donna o "sempre" uomini o cambiano con i giorni o le stagioni. Se non ci sono forme di discriminazione e non ci sono rivendicazioni "di genere" (ad esempio la costruzione di un bagno dedicato ai trasgender in parlamento) perchè occuparsene? Non sarebbe più opportuno dedicare energie, per esempio, agli orfani? O alle famiglie con figli "diversamente abili"? Ho sempre l'impressione che abbiamo piacere a proteggere "le nicchie", ma solo quelle "fighe" e di "tendenza". Non un orfano qualsiasi ma la bellissima Eva Robin's come se, peraltro, non fosse, lei da sola, in grado di proteggersi. Anche la storia di Luxuria è singolare, e lo scrive uno che ha votato talvolta Rifondazione. Prima di fare la parlamentare cosa faceva? L'animatrice di "eventi culturali" nelle discoteche, che è un modo diverso per dire la cubista, la PR, l'animatrice. Adesso pontifica tu la vita, la morte, il lavoro...altro che il Papa (sono pure ateo!) Tutto "rispettabilissimo", figuriamoci. Ma di cosa stiamo parlando? Ha bisogno della nostra attenzione e della nostra protezione una parlamentare? Bah...ho davvero l'impressione che non avete nulla di serio a cui pensare, ne il problema di portare a casa lo stipendio a fine mese! Stay cool Roberto
Mah, il discorso era un altro mi pare. E non riguardava nessun parlamentare. Si discuteva piuttosto di ingerenza della Chiesa nella vita della gente, che a me sembra un tema serio. Il problema di portare a casa lo stipendio a fine mese ce l'ha anche chi ha scritto e commentato questo post naturalmente, ma questo non escluse che ci si possa fare delle domande.