Doccia scozzese - Doccia scozzese

Doccia scozzese di Cristiana Mastropietro

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Notte prima degli esami

Domani c’è la maturità. Gente nata tipo nel 1990 (my god) che stanotte starà sveglia sperando, studiando, scopiazzando.
I titoli dei temi. Sono sempre lì: Manzoni, Leopardi, Dante. Mai che esca Baudelaire, oh. Quando la feci, la maturità, uscì un tema stupendo: niente monografia, il titolo era “La guerra nella letteratura”. Tutta. Da Omero alla contemporaneità. Ho sempre pensato che fu una bella fortuna, ci misi dentro di tutto, tutto quello che mi era piaciuto però. Pensa che sfiga se usciva Manzoni.
Mi sono sempre chiesta se la notte prima degli esami di maturità sia la stessa per tutte le generazioni: l’ansia, la paura, non solo dell’esame ma anche del dopo. Cosa immaginavo che ci sarebbe stato, dopo? L’università, il lavoro, mondi sconosciuti. Separazioni. Addii. Addii non dichiarati. Frequentare università diverse significava perdersi. Il tempo che volevo portare con me era tutto racchiuso in quei giorni che sembrarono durare anni o secondi: volevo che finisse tutto subito e avrei voluto che non finisse mai. Poi venimmo tutti evacuati dalla Grande Madre Liceo e fummo maturi. Ma qualcuno ci colse?