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Doccia scozzese -

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07/07/08

Ti piacciono i fiori?

Conosco questo ragazzo siciliano di 24 anni, Maurizio. Mi racconta del concorso che è andato a fare a Foligno per entrare nell'esercito. Mi dice del quiz che ha dovuto compilare, un sacco di domande tra cui una che credevo fosse stata abolita da decenni. "Ti piacciono i fiori?". Incredibile, eh? Eppure.
Secondo gli psicologi del nostro esercito è una domanda efficace per scoprire strane tendenze tra i militari.
Secondo il nostro esercito -e quindi secondo lo Stato italiano- meglio sapere a chi metti un fucile in mano e con questa domandina ecco che lo sai. E se in Afghanistan ci sarà anche qualche culattone, pazienza. O no? Dice: ma mica se a uno piacciono i fiori vuol dire che...eh, dicono tutti così. Mi dispiace, ma c'è anche una domanda di verifica, così uno non può barare: dopo un po' infatti nel quiz si incontra il quesito "Vorresti fare il fioraio?". Standing ovation.
Quindi, come dice Giovanardi, vabbè gay anche nell'esercito, purchè non vistosi. Tanto anche se vi nascondete, futuri difensori invertiti della patria, c'è la domanda dei fiori che vi smaschererà.

nel video: Kevin Spacey dimostra passione per le rose rosse, ma stranamente per scopi eterosessuali.

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19/06/08

Brunetta licenziane tanti

E io che mi ero pure lasciata andare al romanticismo dei ricordi sul tema della maturità.
Amo il pezzo che ha scritto oggi Massimo Gramellini su La Stampa. "Brunetta licenziane uno". No, adorato Gramellini. Licenziamone molti. Tutti quelli che con la sciatteria nella scuola hanno reso sciatto il futuro delle giovani generazioni. E la prova secondo me va annullata. Ma scherziamo? Un'analisi del testo su una poesia erroneamente definita come ispirata da una donna (è il centro del tema, il ruolo salvifico della figura femminile) quando Montale l'ha scritta pensando a un ballerino.
Incazzatevi ragazzi maturandi per l'immaturità di chi dovrebbe maturarvi. Altrimenti non riuscirete più a combatterla la sciatteria nella vita, ogni volta che ve la propineranno.

Nel video la scuola de L'Attimo Fuggente. Quella non sciatta

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11/06/08

No, l'"AMICA DEL CUORE" no.

Che bello sapere dal Corriere della Sera che c'è una mostra di foto di Marina Cicogna che si inaugura a Parigi in questi giorni. Ritratti inconsueti e informali di Silvana Mangano, Yul Brinner, PPPasolini, Jeanne Moreau, Audrey Hepburn, Florinda Bolkan.
Be', sapete come inizia il pezzo? Cito testualmente: "Florinda Bolkan, l'"amica del cuore" per lunghe stagioni, in un clic di 40 e passa anni fa...". L'AMICA DEL CUORE VIRGOLETTATO? Ancora c'è chi scrive l'amica del cuore virgolettato? A dire cioè che...eh be' non si può dire, ma dài lo sanno tutti che stavano insieme, sì insomma, quelle due lì. Però nel 2008, il nostro povero mediocre paese non riesce a dire o non dire le cose chiaramente. Non è meglio non scrivere niente accanto al nome "Florinda Bolkan", oppure dire "Florinda Bolkan, suo ex amore"? Risposta: e che sei matta, e che ci vogliamo privare di un po' di prurito postumo (si parla degli anni '60), di un ammiccamento squallido, di una strizzatina d'occhio da bar di vitelloni? Perchè quello siamo, un branco di vitelloni al bar che guarda la gente passare dandosi di gomito.
Marina Cicogna poi -che ha prodotto filmetti da niente tipo Indagine su un Cittadino al di Sopra di Ogni Sospetto, vincendo un Oscar nel '71- viene definita nell'articolo "la contessa del cinema, influente e trasgressiva". Mmh, cosa vorrà dire quel trasgressiva? Che forse abbia quel vizio lì? Ma va? Eh, forse sì, accidenti.
E' tutto lì il nostro feudalesimo da strapaese capite, è tutto in quella millantata trasgressione che ci viene propinata a forza, quando trasgressione non è. Ma d'altra parte, se così non fosse definita di cosa parlerebbe il Corriere? Della mostra di una produttrice e fotografa raffinata e colta? Pensa che palle.

sopra: una scena dal mio amato Metti una sera a cena, prodotto da Marina Cicogna e con Florinda Bolkan (ma allora è vero che quelle due...)
sotto: una versione che non conoscevo, da vivo e diretta da Morricone, della colonna sonora del film

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09/06/08

Il piccolo capolavoro di Risi

Gran belle prime pagine per Dino Risi. Di quelli che ho letto, il giornale che mi è piaciuto di più a livello di coccodrillismo è stato La Stampa. C'era anche un bel pezzo sul ruolo dell'auto nella letteratura di quegli anni, oltre che nella cinematografia; il racconto dell'intervista rilasciata a Giancarlo Dotto un anno fa; un articolo che metteva in luce il fascino di Risi come uomo, lui che era un regista in realtà poco conosciuto dal punto di vista umano.
Sabato sera Raitre ha mandato in onda Operazione San Gennaro, un film carino con Manfredi e Senta Berger che rubano il tesoro del santo. A seguire un'intervista-documentario di Francesca Molteni (brava Francesca, non sapevo che avessi fatto anche questo!).
C'è un limite nel ricordo di Risi, ma è un limite che c'è sempre stato, anche quando era vivo: si citano sempre e solo i soliti film. Il Sorpasso, I Mostri, Una Vita Difficile, Profumo di Donna, il "capostipite" Poveri ma Belli, il surreale Straziami ma di Baci Saziami. Sono tutti nella classifica dei miei film preferiti di sempre -con Il Sorpasso saldamente al primo posto- visto che Risi è il mio regista italiano favorito di sempre. Ne manca sempre uno, nominato di rado e di sfuggita, di cui non esiste un DVD nè una clip su youtube, ma solo versioni VHS in vendita su e-bay; un film dimenticato eppure definito da molti "il piccolo capolavoro di Risi". Il film è Il Giovedi, amaro e dolcissimo ritratto di un padre separato che può passare una sola giornata alla settimana con suo figlio. Il padre è un gigantesco Walter Chiari, nel ruolo di un uomo buono a nulla e fallito, che si presenta davanti al figlio con un macchinone preso a noleggio e ostenta una vita che non è la sua. Credetemi, è un capolavoro vero, uno dei pochi film dove il rapporto tra un figlio e il genitore non finisce nel piantarello finale. Talmente amaro che le lacrime non escono, eppure ci sono tutte.
Ecco, ogni film di Dino Risi a me ha insegnato qualcosa. Ma per Il Giovedi gli devo un grazie particolare.

nel video Il Sorpasso, non fa mai male
qui sotto Walter Chiari e Il Giovedi

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20/03/08

Chantal

E' morta Chantal Sebire. Era una persona molto malata, che soffriva in modo insopportabile. Malata di un tumore devastante che le aveva tra l'altro deformato la faccia in modo mostruoso. Anche se non capite il francese guardate questo bellissimo video, nel quale lei e i suoi figli chiedevano l'eutanasia. Tanto non c'è niente da capire.

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08/03/08

Pensaci

Lega_pellerossa

Ci ho pensato.

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15/02/08

Posizione "caos calmo"

Mi vengono in mente tante scene di sesso, di tanti film. Non mi pare che questa di Caos Calmo sia particolarmente originale nè particolarmente esplicita. Credo di ricordare in Lezioni di Piano qualcosa di più forte, tanto per dirne una. Però si discute di questa scena, e quello che a me interessa è capire perchè. E dati i tempi di moratorie, temo che la risposta non sia così difficile. Perchè la discussione su questa scena è l'inizio della moratoria sul sesso: fatelo solo se, come e quando diciamo noi, il sottotitolo. Ci sono alcuni rilievi della CEI su cui vorrei soffermarmi. Ad esempio: "fanno sesso in piedi, vestiti, senza guardarsi in faccia". Per quanto riguarda il non guardarsi in faccia, è una cosa che può succedere anche nella classicissima posizione del missionario, e comunque volendo ci si guarda anche nella posizione che da oggi definiremo "caos calmo". E se non ci si vuole guardare non capisco dove sia il problema. Non mi è chiaro poi quale sia la questione riguardo a farlo in piedi e senza essersi spogliati completamente: quindi una scena di nudo integrale di entrambi gli attori sarebbe ok per la CEI?
Non capisco, tutto qui. O meglio capisco, ahimè. Fatelo poco, solo per mettere al mondo un figlio, e comunque fatelo come diciamo noi.

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11/02/08

Il caos calmo dei sessi

Esistono solo maschi e femmine,lo dice il Papa. L'ho pensato anch'io per un po' nella mia vita. Per poco, se devo dire la verità. La prima volta che ho visto un omosessuale avrò avuto tre anni, mi ricordo solo che mi stava molto simpatico, un conoscente dei miei. La percezione che avevo io, così piccola, era solo quella di un uomo più delicato e gentile di mio padre, di mio zio e degli altri amici di famiglia che mi spupazzavano. Scoprii più tardi che era omosessuale, quando credo mio padre mi rivelò con grazia che era "la checca più antica di Roma".
A 12 anni mi regalarono Tomorrow di Amanda Lear- non c'era festa in cui non si ballasse- e mia cugina mi rese edotta sul fatto che c'era gente che nasceva in un modo e poi diventava in un altro. Quando a 14 anni vidi Eva Robin's su una rivista pensai solo che era bellissima, poi in fondo all'articolo c'era scritto che in realtà si chiamava Roberto. Continuai a pensare che era bellissima, anzi lo penso ancora. Quando vidi per la prima volta Vladimir Luxuria al Palladium, forse 15 anni fa quando ci andavo a ballare, non mi chiesi neanchè più se era maschio o femmina: era una creatura di due metri sui tacchi il cui fascino prescindeva dal sesso.
Ho conosciuto tante persone che oscillavano tra l'essere maschio e femmina: un Alessandro che certe sere, ma solo certe sere, chiamavo Alessandra perchè era molto più femmina di me, e che il mattino dopo con la barba lunga e gli anfibi non conservava nessuna traccia di quella -a finale. Una Sophia di Londra che per me rimane la persona in cui più di tutte i due sessi non si erano platonicamente separati: era un ragazzo bellissimo, ed era una ragazza fantastica. Ho conosciuto transgender che erano attratti da me, e non mi sono ancora data una spiegazione del perchè ma pazienza, e ho visto strane coppie dove lui era gay e lei etero, eppure in un loro strano modo stavano insieme e si amavano.
Adesso Ratzinger il dubbio me l'ha fatto venire, però: non è che me la sono inventata io tutta 'sta gente?

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25/01/08

Casta impura

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"Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione..." (dall'art.67 della Costituzione Itlaiana)

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29/11/07

E vi odio a voi (tassinari) romani

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Ma non vi viene neanche un po' di rabbia a leggere che i tassisti romani stanno di nuovo paralizzando la città perchè protestano contro le 500 licenze in più che sta per rilasciare Veltroni?
Non vi viene da prenderli a testate quando leggete che hanno minacciato i clienti facendoli scendere dal taxi?
Non vi viene da chiedere l'intervento del Governo quando si sa che trovare un taxi a Roma è ormai impossibile?
Perchè non fate come me e non li boicottate? Ci sono tanti autisti privati che fanno il NCC (noleggio con conducente) e costano meno del taxi, sono puntuali, vi aspettano, hanno macchine meglio tenute, sono gentili e non vi costringono ad ascoltare stazioni radio imbarazzanti.
Le 500 licenze in più servono a rendere un po' più pubblico un servizio che per ora è ostaggio di una categoria di prepotenti e violenti. Boicottiamo i taxi romani. Ribelliamoci ai tassinari.

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